Seconda giornata – 15 novembre

Oggi giornata molto intensa.
Prima volta della colazione. Il buffet è ricchissimo, circa dieci metri di pietanze più alcune isole. Ovviamente larga maggioranza di salato ma di tutti i tipi non solo cinese (dalle uova ai wurstel al bacon). Chi ha avuto più prontezza ha assaggiato tanto, gli altri meno, ma è normale.

Visita alla Technogym, un’azienda che fa onore alla Romagna nel mondo. Bella presentazione, buone domande, Stefano si è esibito in un’impresa titanica ad un attrezzo. Hanno avuto in regalo un libro e la maglietta nera della casa.
Durante la mattina ci siamo recati alla Technogym dove ci hanno spiegato la struttura dell’azienda informandoci sui loro obiettivi principali tra i quali quello di aumentare il benessere e la qualità di vita attraverso l’attenzione sulla salute delle persone e la costante innovazione. La sede di questa azienda, fondata da Nerio Alessandri nel 1939 è collocata nei pressi di Cesena. Ci ha accolti Guglielmo Benini che si occupa di vendite anche al privato.
Quest’azienda ha avuto un enorme sviluppo e conta 2000 impiegati nel mondo e 80.000 centri benessere equipaggiati by Technogym. In conclusione quindi questa azienda ha:
-14 filiali
-72 distributori
-È il fornitore ufficiale delle Olimpiadi di Sydney del 2000
-Ha vinto premi per il design (compasso d’oro)
-Non sono solo fornitori ma anche partner.
Successivamente nel pomeriggio ci siamo diretti alla Liu•Jo, che ha avuto origine nel 1995 a Carpi. Tramite questa visita abbiamo appreso che tra il 2000-2006 è un multi branding che non vende solo jeans ma anche accessori.
Nel 2008 viene creata una nuova linea di jeans. Nel 2009/2010 invece l’azienda si espande in tutta Europa.
Nel 2011 viene creta una campagna con protagonista Kate Moss e quindi una collaborazione con lei.
Ci è inoltre stato spiegato che ha 3 Lables: gold: elegante per occasioni.
White:glamour
Black: per tutti i giorni

Pranzo in un bell’ambiente con nuove varianti di pietanze. Finché posso li spingo a mangiare variegato. Se vedo che proprio vanno in crisi rimedierò con qualcosa di più abituale ma finché possibile proviamo tutto.

Primi malesseri ma sembrano passeggeri. In ogni caso sotto controllo.

Metro. Hanno sperimentato la metro di Shanghai, modello di efficienza (ovviamente affollata). Un viaggio costa 3rmb, ca. 40cent. L’equivalente a Londra costa 6 euro… hanno provato anche l’emozione di perdere il treno ma hanno saputo salire a quello seguente e raggiungere il gruppo. Complimenti a Caterina, Annalisa ed Elia che ce l’hanno fatta.

Visita al tempio buddista Jingan Temple. Hanno bruciato l’incenso e provato a sentire lo spirito buddista. Per qualcuno, è un’esperienza che va provata, per altri va evitata ma intanto sono qua. Pioveva forte e stare in un tempio aiutava…

Visita alla Liu Jo. Tantissime domande e in inglese, molto bene. Visita molto seguita, il fashion attrae di più della farmaceutica di contrasto… Normale. Anche loro gentilissimi, acqua, frutta e cioccolatini Lindt per tutti.

Di corsa in hotel a cambiarci per la sera.

Aperitivo al Funkadeli, pieno di italiani, trovate alcune studentesse di Venezia e molti altri clienti che lavorano là. Tigelle italiane e bevanda.

Cena in un posto bellissimo, fatevi raccontare dei bagni anche solo per curiosità… Cena un po’ più complicata da gestire perché pagavamo noi e ognuno ordinava quello che voleva. Purtroppo non si sono ricordati di non ordinare l’acqua e il conto è di molto aumentata. Per capirci, una pietanza costa l max 80-90 rmb cioè 11-12 euro e l’acqua (Panna, importata dall’Italia) costa 90rmb al litro!!! Per cui alla fine abbiamo dovuto dividerla, in ogni caso il costo totale è di circa 100 rmb a testa, cioè 12,5 euro assolutamente accettabile.

Rientro alle 23 con la penultima metro del giorno Tutti a letto, stanchi.

I ragazzi sono molto bravi, pazientano tantissimo anche tutte le mie manie di far loro provare tutto, per cui si devono muovere, stare attenti, organizzarsi da soli e se si perdono ritrovarci. Per ora non mi hanno ancora mandato a quel paese, merito dell’educazione che avete dato loro voi.

E’ un viaggio di lavoro e le giornate sono pienissime, internet poco e niente, cibo strano, praticamente una condizione per niente comoda per loro.

Eppure resistono.

Io sono convinto che valga tantissimo quest’esperienza, speriamo che le scomodità (che a me sembrano pochissime ma capisco le loro) siano presto dimenticate e resti il bello.

Abbiamo parlato con i nostri partner e ospiti. Tutti riconoscono loro buona educazione, serietà e belle facce intelligenti.

Vediamo di continuare.

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