Quarta giornata – 17 novembre

Oggi abbiamo deciso di cambiare programma visto che la giornata era bella per cui niente musei che teniamo per domani: dovrebbe piovere. Per cui, dopo la visita alla scuola di cui parlerò dopo, siamo andati ai giardini di Yu ma c’era una fiumana di gente e abbiamo deciso di tornarci martedì mattina presto quando ce n’è molta di meno e i giardini si possono godere meglio.

Mattinata alla scuola Rodari. Gli italiani che vivono a Shanghai (single, sposati con italiane/i o cinesi) hanno un bel problema. Alle scuole pubbliche cinesi può andare solo chi è cinese. Quindi bisogna andare ad una scuola internazionale, che tra l’altro costa circa 15.000 euro l’anno. Ma la scuola è in genere americana, per cui certo imparano inglese e cinese ma perdono completamente l’italiano. Per questo motivo è stata fondata questa associazione che di sabato fa scuola di italiano a questi ragazzi. Hanno classi dalla scuola materna fino alle superiori. Le lezioni sono di 3 ore il sabato.

Gli obiettivi di questa scuola sono:
  • Il mantenimento della lingua italiana.
  • Possibilità di potersi confrontare tra coetanei, comunicando in modo più naturale e spontaneo nella loro propria madre lingua.
  • Possibilità per i bambini, figli di genitori non italiani, di scoprire, o mantenere, o migliorare anche fuori dall’Italia, la cultura e la conoscenza della lingua italiana.
  • Preparare il futuro rientro in Italia.
  • Facilitare l’integrazione nella comunità italiana.
È stata una bella esperienza in cui abbiamo potuto comunicare e porre domande agli studenti di quell’istituto e apprendere un diverso metodo di organizzazione e disciplina. Loro molto appassionati. Felici di vedere noi, la prima scuola italiana che li va a visitare…

Poi ai giardini di Yu dove non siamo entrati. Ma i ragazzi hanno dato prova di scaltre capacità di contrattazione ai bazar cinesi, strappando sconti da favola in totale autonomia. Caterina è stata probabilmente la più brava in questa competenza. Poi a pranzo in un locale super locale, richiestissimo dai locali. Questo comporta che non sia esattamente il gusto preferito dai ragazzi ma avrebbero dovuto sentire meglio i miei ravioli e i dumpling con la base fritta… Lo so che non è una gioia ma quando hanno fame mangiano e non è così difficile mangiare spaghetti, ravioli e carne, dai.

Quando sono da soli corrono da McDonald’s e Starbucks, non è che muoiono di fame. Pomeriggio di puro turismo, a passeggiare in mezzo a vecchi quartieri e la Concessione Francese. Avevo tenuto apposta più tardi possibile il Bund, e dalle fotografie si capisce perché, pura meraviglia e gioia nei loro occhi. Serata libera nella strada dello shopping di Shanghai, dove appunto possono trovare McDonald’s e Starbucks. Stasera a letto stanchi, dormiranno credo.

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