1. Ragioni del progetto.
    • L’alternanza scuola lavoro ai licei

L’introduzione dell’alternanza scuola-lavoro (d’ora in poi ASL) nei licei ha comportato un’importante svolta che dapprima ha incontrato molte resistenze per motivi culturali e enormi difficoltà dal punto di vista pratico. Reperire disponibilità da parte delle aziende per 200 h per studente per scuole con grandi numeri era praticamente impossibile (nella nostra scuola gli studenti del triennio sono ca. 1000, il che richiede di reperire ca. 200.000 ore di ASL). Per questo motivo in molti casi sono state adottate misure adattate, non corrispondenti né allo spirito né alla lettera dell’ASL. Esiste inoltre un problema specifico per gli studenti liceali che non si riscontra negli studenti dei tecnici e dei professionali, cioè la mancanza di competenze tecniche specifiche che potessero rendere produttivo il tempo trascorso in ASL. In questo modo si sono perse molte occasioni importanti di innovazione e si è sprecato tempo e risorse

  • Il Liceo Classico Dante Alighieri di Ravenna

La nostra scuola (d’ora in poi LCDA) ha avviato ca. una decina di anni fa un profondo e ricco processo di internazionalizzazione che l’ha portata a intensificare gli scambi linguistici già in essere, a ospitare insegnanti madre lingua e studenti di altri paesi come esperti, a partecipare con successo ai programmi LLP prima ed Erasmus+ poi sia per la mobilità insegnanti sia per i partenariati strategici, ad avviare infine un ricco programma di relazioni con le comunità italiane all’estero, istituendo contatti e scambi di studenti e insegnanti con le scuole italiane in Argentina, Cile e Perù, avviando contatti con quelle in Canada e Messico. Infine, ad utilizzare le opportunità di Erasmus+ VET, per realizzare esperienze di ASL all’estero, in Irlanda del Nord, Francia, Germania e dal prossimo anno Spagna.

  • ASL nell’anno in corso

Nell’a.s. 2017-18 si è quindi avviato un lavoro di riqualificazione dell’ASL al LCDA che ha visto in prima fila la classe 3A che ha presentato per la prima volta, in stretta collaborazione con la Camera di Commercio, un progetto triennale completamente strutturato e volto ad esperienze non usuali per i liceali, comprendente ad es. le visite aziendali alle piattaforme ENI e a società di packaging e automazione. Le finalità che questo progetto persegue sono in linea con le acquisizioni del più recente dibattito pedagogico di cui sottolineiamo qui cinque punti chiave: a) la necessità di un rinnovamento globale dell’educazione con un accento alla costruzione del sapere più che alla trasmissione (costruttivismo), b) la focalizzazione su quelle che vengono chiamate le competenze del 21° secolo (21st century skills), c) gli investimenti sostanziali in tecnologie e innovazione (PNSD), d) l’apertura internazionale delle scuole sia in entrata sia in uscita (i programmi PON, Fesr,  Erasmus+) , e) la promozione degli studi scientifici di alto livello specialmente per le studentesse (il tema delle STEM girls).

  • Le innovazioni nel mondo produttivo

Se l’educazione ha necessità di cambiare è anche perché il mondo è cambiato radicalmente rispetto ai lenti tempi della formazione e alcune questioni si impongono. Ne ricordiamo solo quattro qui, per le esigenze del progetto. a) La globalizzazione e la delocalizzazione delle risorse, in modo particolare delle risorse umane, b) la liquidità dei rapporti umani e sociali con l’indebolimento delle protezioni sindacali, c) l’allungamento delle aspettative di vita e le incertezze di una protezione a fine carriera, d) la presenza invasiva della tecnologia che permea non solo il mondo produttiva ma la vita quotidiana, le relazioni sociali, le scelte politiche e morali. Di fronte a questo scenario l’educazione classica sembra trovarsi spiazzata e incapace di reagire positivamente se non arroccandosi in posizioni di difesa.

  • la proposta ASL per la 3 A del LCDA

L’idea è quella invece di cogliere gli elementi positivi della cultura umanistica, la sua capacità di aprire la mente, di incoraggiare la creatività e non temere l’innovazione, la forza di studi che vanno oltre la momentanea efficienza per interrogare sui processi di lunga e ampia portata. Prendere questo e innestarlo in un processo che vede la rivalutazione del sapere tecnico come valore, della scienza come indagine del reale, delle professioni manuali come mirabile sintesi di antiche tradizioni e nuove tecnologie. Oltre a questo, l’accento è posto sul fatto che qualunque sia la scelta che gli studenti faranno, dovranno comunque possedere abilità di autoimprenditorialità, capacità di prendere rischi, gestione degli imprevisti, doti di leadership unite a collaborative capacità di lavorare in team

  • l’occasione del bando

In questo contesto sin da subito è parsa un’ottima occasione questo bando che appunto andava ad inserirsi in un percorso già strutturato di innovazione, esperienze all’estero, collaborazioni qualificate. Si trattava quindi solo di coniugare tutto questo scegliendo un partner affidabile e significativo, capace di alimentare il senso della proposta e di far compiere un salto ulteriore

  • l’associazione CREA

Sono stati quindi attivati i canali già esistenti, con le associazioni europee e sudamericane, con le quali esistevano già buoni rapporti e possibilità di comodi accordi. Ma la scelta è stata un’altra. CREA è una giovane associazione di attivi emiliano-romagnoli in Cina che si è costituita da poco (aprile 2017) ma che ha già ha avuto rilevanti riconoscimenti come la visita ufficiale della delegazione emiliano-romagnola guidata dal presidente Bonaccini nel novembre 2017, quando ad accompagnarlo era anche una importante delegazione ravennate guidata dal gruppo organizzatore dell’importante Ravenna Festival. Il rapporto si è facilmente stabilito, gli accordi presi sulla base di una immediata stima reciproca e su solide basi progettuali. Fondamentale l’appoggio di altre associazioni di emiliano-romagnoli all’estero. Fra queste ricordiamo le associazioni con sede in Spagna e Perù, partner di questo progetto.

  • la Cina

La scelta della Cina e di Shanghai in particolare è apparsa subito agli occhi di tutti come la più coerente col programma. Un paese leader, sede dell’innovazione più spinta, che si sta aprendo con forza ai mercati internazionali, dove le aziende italiane e quelle emiliano-romagnole in particolare sono presenti e molto attive, con un flusso turistico sempre più interessante e scambi culturali sempre più frequenti. Last but not least, Shanghai è il porto terminale di quella nuova Via della Seta marittima di cui Ravenna è uno degli snodi europei più importanti. Ravenna inoltre ha sempre guardato per la sua storia più ad Oriente che ad Occidente e ancor oggi è proprio dalla Cina che proviene la maggioranza delle merci quotidianamente sbarcate nel porto. L’università di Bologna e la sua sede di Ravenna hanno infine stretti legami con l’Università di Shanghai. Anche un aneddoto conferma questo: uno dei giochi più tipici della Cina deve la sua diffusione in Occidente ad un solo luogo, Ravenna da dove poi è emigrato altrove: il mahjong.

  • Le aziende

Le aziende partner che sono state scelte appartengono ai campi dell’eccellenza, prima di tutto emiliano-romagnola, poi italiana e si situano lungo gli assi di quella specializzazione intelligente già da tempo definita dalla regione Emilia Romagna come Strategia di specializzazione intelligente (S3) relativa ai settori attuali pilastri  dell’economia regionale (agroalimentare, meccatronica e motoristica, costruzioni) e settori con alto potenziale espansivo (salute e benessere, cultura e creatività). A questi settori abbiamo aggiunto il settore turistico perché pur non essendo indicato nella strategia S3 rappresenta un pilastro dell’economia locale ravennate e certamente un’eccellenza anche in campo europeo. Pertanto, si è cercato di coinvolgere quelle aziende che potevano permettere un’esperienza significativa in uno di questi campi e i contatti avviati confermano un’offerta di altissima qualità, comprendendo Ferrari e Technogym, CMC e Sicis, Cevico e Amarena Fabbri con attività inoltre legate al flusso turistico dalla Cina all’Italia, incentrate sulla qualità dell’offerta ravennate e romagnola. Infine, è stato determinante l’apporto delle aziende partner italiane con le quali si è costruito il percorso di alternanza già in Italia sin dall’inizio, e cioè Simatica, informatica, Tuttifrutti, agenzia di pubblicità, Pensieri Quotidiani, media coverage. Dopo lo stage svolto presso queste aziende dagli studenti della classe, il rapporto è continuato su basi di solida fiducia e partenariato e hanno così deciso di cofinanziare questo progetto, a dimostrazione della validità dello stesso.